Con questo non voglio rimangiarmi tutto quello che ho pensato prima, il libro è bello tosto, è pieno di rabbia, ambientato nel periodo più brutto della storia del Cile, gli anni dell'oppressione, della dittatura, del coprifuoco, delle uccisioni, insomma un periodo terribile, vissuto e raccontato secondo me in prima persona perchè ci sono troppi riferimenti precisi, troppa foga nel parlare di qualcosa che non l'abbia toccata personalmente. A me un po' interessa della storia del Cile...Però se avessi voluto prendere un libro di storia l'avrei fatto! Avrei voluto leggere un bel libro di narrativa!
Inutile dire che leggerò altro di questa autrice, che nonostante alcune cose, mi piace moltissimo.
Ne consiglio la lettura, ma per chi si accosta la prima volta alla Serrano meglio iniziare da altro e farsi l'abitudine al suo modo di scrivere, altrimenti non si riesce ad apprezzarla appieno.
Questo libro prof., se lo vuole leggere è sugli scaffali di casa mia disponibile per lei...Anche se non lo consiglio vivamente, neanche ad una lettrice "accanita" come lei.
RispondiEliminaE qual è il libro che consigli per partire?... Conosco la Serrano davvero molto poco...
RispondiEliminaLei intende della Serrano oppure anche degli altri?
RispondiEliminaDella Serrano.
RispondiEliminatutte le tue recensioni Isabella mi sono piaciute molto per come le hai scritte, e comunque un libro negativo e politico neanche a me sarebbe piaciuto!!!! A me piacciono quelli positivi e allegri
RispondiEliminaBenissimo Laura!
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