Questo romanzo mi ha colpito molto, perché a volte capita anche a me di rifugiarmi in un posto che nessuno conosce per stare un po' da sola e sfuggire da tutti i problemi che ho, Lorenzo si deve sentire veramente soffocato dai genitori che non riescono a capire che ormai è cresciuto e deve fare le sue scelte senza essere condizionato da nessuno. Questo incontro che farà nella cantina lo cambierà molto e farà scoprire un lato di Lorenzo che neanche lui stesso conosceva. E' un libro molto emozionante e fa riflettere su cose alle quali durante la nostra vita non pensiamo.
"Ecco la cosa che odiavo di più. Ballare. Ma quella sera invece ho ballato e mentre ballavo una sensazione nuova, di essere vivo, mi toglieva il fiato. Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c'era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle. Potevo partire. Potevo andare in collegio. Potevo cambiare i mobili della mia stanza." Questa è la frase che mi è piaciuta di più perché il protagonista, che era una persona molto riservata, uscito da quella cantina voleva cambiare e provare a essere un persona nuova.
Da questo libro nasce il film uscito lo scorso ottobre al cinema.
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